Il Genio nei luoghi della fede

Dal 15 al 25 maggio, grazie a Firenze Fede Arte, dieci piccole e grandi chiese fiorentine aprono le porte gratuitamente al pubblico, in notturna, per svelare il loro fascino sotto le stelle e senza il caos del turismo di massa
Il “Genio Fiorentino” edizione 2008 ha trovato dimora in 10 piccole e grandi chiese della città con l’evento dal titolo “Il Genio nei luoghi della fede”. Dal 15 al 25 maggio, con una pausa il 20, sono in programma visite serali gratuite alle chiese di San Miniato, Sant’Ambrogio, Santa Trinita, Santa Felicita, Santa Maria Novella, Santa Croce, Ognissanti, San Lorenzo, Santi Michele e Gaetano e Santo Spirito. Luoghi in cui la grandezza della genialità artistica si è mescolata al profondo sentimento religioso di chi le ha ideate, create e abbellite.
Le visite guidate inizieranno alle ore 20,00 e si concluderanno alle ore 23,00. L’ultima visita è in programma alle 22,30. I visitatori e i fiorentini, che solitamente in orario diurno lavorano o non hanno modo di frequentare il centro storico, avranno la possibilità di scoprire, e in alcuni casi conoscere per la prima volta, i luoghi più belli della loro città, avvolti dal fascino delle luci della notte e senza il caos del turismo di massa.
La prima visita in calendario, il 15 maggio, è a San Miniato, la millenaria basilica benedettina ispirata dalla leggendaria vicenda del primo (e forse unico) martire fiorentino, mirabile espressione dell’arte romanica. Posta sul colle che domina la città è stata in passato sede Arcivescovile ed ospita una delle più belle cappelle rinascimentali. Nella Sacrestia si possono ammirare gli affreschi trecenteschi di Spinello Aretino ispirati a San Benedetto.
Il 16 maggio sarà la volta della chiesa di Sant’Ambrogio fondata nei luoghi che ricordano la presenza di S. Ambrogio negli anni ‘90 del IV secolo. Qui avvenne il miracolo dell’ostia nel 1230. Il piccolo Pantheon di artisti fiorentini - ci sono sepolti Mino da Fiesole, Francesco Granacci, Andrea Verrocchio, Simone del Pollaiolo detto il Cronaca - ospita opere di Mino da Fiesole, Niccolò Gerini, Lorenzo di Bicci, Raffaellino del Garbo, Cosimo Rosselli, Giovanni della Robbia, Alessio Baldovinetti e altri artisti.
Il 17 maggio visita a Santa Trinita, la chiesa di San Giovanni Gualberto. I visitatori potranno ammirare opere di Lorenzo Monaco, Lorenzo Ghiberti, Desiderio da Settignano, Gentile da Fabriano, Neri e Lorenzo di Bicci e la magnifica Cappella Sassetti affrescata dal Ghirlandaio con le storie di S. Francesco. La Madonna in trono di Cimabue e l’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano vennero dipinte appositamente per questa chiesa.
Il 18 maggio porte aperte a Santa Felicita. Situata nel luogo del primo insediamento cristiano a Firenze, nel ‘700 divenne la chiesa di corte dei Granduchi che vi accedevano direttamente dal Corridoio Vasariano. Ospita opere di vari autori, fra cui la drammatica Deposizione dalla Croce del Pontormo che viene universalmente considerata l’opera che chiude ufficialmente il Rinascimento fiorentino.
Il 19 maggio riflettori puntati su Santa Maria Novella, la chiesa domenicana che sorge sull’omonima piazza e che non ha bisogno di presentazioni. E’ uno scrigno di capolavori di importanti artisti del calibro di Giotto, Orcagna, Masaccio, Brunelleschi, Ghirlandaio, Filippino Lippi e altri ancora.
Il 21 maggio sarà possibile visitare la Basilica di Santa Croce, la chiesa dei primi francescani, nota al grande pubblico come “Il Pantheon degli italiani”. Un microcosmo dove tradizione religiosa e storia dell’arte si fondono andando a formare un complesso unico al mondo. Qui Giotto dipinse nei primi anni del ‘300, qui c’è il Crocifisso di Cimabue, qui si possono ammirare le opere di artisti come Donatello, Desiderio da Settignano, Benedetto da Maiano, Bernardo e Antonio Rossellino, Antonio Canova, Taddeo e Agnolo Gaddi, Giorgio Vasari e tanti altri ancora.
Il 22 maggio visita alla chiesa di Ognissanti, l’unico luogo dove si possono vedere, uno di fronte all’altro, gli affreschi di Botticelli e Ghirlandaio. Di quest’ultimo si può contemplare anche il Cenacolo affrescato.
Il 23 maggio turisti e fiorentini potranno concedersi una visita alla chiesa dei Santi Michele e Gaetano, il salotto barocco di Firenze, in via Tornabuoni, mentre il 24 maggio apertura serale di San Lorenzo, la chiesa di Cosimo il Vecchio, dove Filippo Brunelleschi “inventò” il Rinascimento. Numerose le opere d’arte che ornano la chiesa, tra le quali spiccano uno straordinario nucleo di opere di Donatello. I visitatori potranno imbattersi anche nei capolavori di Desiderio da Settignano, Andrea Verrocchio, Rosso Fiorentino, Pontormo, Agnolo Bronzino e altri artisti.
Il 25 maggio è in programma la visita a Santo Spirito, la chiesa degli Agostiniani, che Bernini definì “la più bella chiesa del mondo”. Opera postuma di Filippo Brunelleschi, la chiesa di Santo Spirito non finisce mai di stupire con il suo interno armonioso di rara bellezza architettonica e con le opere contenute nelle 33 cappelle private che la circondano. Un nome per tutti: Filippino Lippi.
I visitatori saranno accompagnati in tour dai volontari di Ars et Fides Firenze, associazione attiva da oltre dodici anni sul territorio fiorentino, specializzata nelle visite guidate gratuite nelle chiese storiche principali della città, diretta da Mons. Timothy Verdon.
L’evento è organizzato da Firenze Fede Arte, cooperativa che gestisce, oltre a visite e percorsi culturali, anche l’accoglienza giornaliera in basiliche come Santa Croce e Santo Spirito, che proprio grazie a Firenze Fede Arte ha potuto riaprire i battenti dopo due anni .
Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 055-2302477 oppure scrivere una e-mail all’indirizzo: info@firenzefedearte.it