Già documentata in una bolla papale del 1184, fu largamente ristrutturata nel XV sec. per volontà di Bernardo Quaratesi, che commissionò a Gentile da Fabriano il "Polittico Quaratesi" (1425), smembrato e diviso in vari musei. Nel secolo successivo il Vasari le dette una nuova sistemazione inserendo altari monumentali con dipinti del Poppi, dell'Empoli e del Curradi. I lavori di restauro dopo l'alluvione del 1966 hanno permesso di rinvenire interessanti frammenti dell'originaria decorazione quattrocentesca, fra cui il "Sant'Ansano" attribuito a Francesco D'Antonio. In sacrestia si conserva l'affresco con la "Madonna della Cintola", di ambito ghirlandaiesco. La chiesa possiede una cripta dell'XI sec., a cui si accede da un ambiente attiguo.



