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La piazza in cui sorge il complesso cattedrale è cresciuta attraverso i secoli al servizio della chiesa e della città. In origine angusta zona cimiteriale intorno al Battistero, verso la fine del XIII secolo cominciò a prendere la forma e le dimensioni attuali, dettate dall'esigenza di spazi pubblici emersa nella Fiorenza medievale in espansione, la stessa esigenza che determinò l'ingrandimento della cinta muraria cittadina e la costruzione del Palazzo della Signoria e di chiese monumentali quali Santa Maria Novella, Santa Croce e la stessa Cattedrale. Nel medesimo periodo sorsero intorno alla piazza importanti manifestazioni di solidarietà sociale basate sul Vangelo: l'Arciconfraternita della Misericordia, fondata nel 1244 e ancora attiva al servizio dei malati, la Compagnia, poi Orfanotrofio, del Bigallo, l'Ospedale di San Giovanni (non più esistente). La piazza ospitò memoriali religiosi e civici: la Colonna di San Zanobi, eretta nel 1384 sul luogo dove un olmo secco era fiorito d'inverno al passaggio delle spoglie del santo durante la loro traslazione nella Cattedrale di Santa Reparata, e le colonne antiche di porfido ai lati della Porta del Paradiso (originariamente collocate nello spazio fra Battistero e Cattedrale), donate dai Pisani nel 1117 in riconoscimento dell'aiuto fiorentino durante la Guerra delle Baleari. Nel XIX secolo la piazza fu ulteriormente ingrandita con la demolizione delle parti anteriori delle Canoniche, a sud, e del Palazzo Arcivescovile, a ovest.

Da 1600 anni la vita religiosa dei fiorentini ha il suo centro nell'area suddivisa tra piazza San Giovanni e piazza del Duomo, che ospita il Battistero di San Giovanni (1), la Cattedrale di Santa Maria del Fiore (il Duomo) con gli scavi di Santa Reparata (2), il Campanile di Giotto (3), il Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore (4), le Canoniche del Duomo (5), l'Arciconfraternita della Misericordia (6), la Loggia del Bigallo (7), il Palazzo Arcivescovile (8), la Colonna di San Zanobi (9) e due antiche colonne di porfido (10).

Situato nell'angolo nordest dell'antica Florentia romana, questo spazio evoca «la città santa, la nuova Gerusalemme, … dimora di Dio con gli uomini» delineata nelle Scritture cristiane (Apoc. 21:2-3): la policromia dei monumenti, le porte e le statue in bronzo, i rilievi e le sculture di marmo, i mosaici e le vetrate offrono una visione concreta della città futura, le cui smura sono costruite con diaspro» e «adorne di ogni specie di pietre preziose» (Apoc. 21:18-19).

Nel cuore della città umana, questa "città di Dio" testimonia la fede millenaria in un Dio solidale con gli uomini: «Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà d Dio-con-loro» (Apoc. 21:3). La veduta settecentesca riprodotta qui sotto, raffigurante la processione del Corpus Domini in piazza del Duomo, illustra un momento forte di questa solidarietà fra Dio e l'uomo.

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Piazza del Duomo
(testo di Mons. Timothy Verdon ©)

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Ultimo aggiornamento: 16/02/2012