PORTA DI LORENZO GHIBERTI (PORTA NORD) CON SCENE DEL NUOVO TESTAMENTO ![]()
1. Annunciazione; 2. Natività; 3. Adorazione dei Magi; 4. Disputa coi dottori; 5. Battesimo; 6. Tentazione; 7. Cacciata dei mercanti dal tempio; 8. Gesù che cammina sulle acque e salva Pietro; 9. Trasfigurazione; 10. Resurrezione di Lazzaro; 11. Entrata di Gesù in Gerusalemme; 12. Ultima cena; 13. Orazione nell'orto; 14. Cattura di Cristo; 15. Flagellazione; 16. Gesù dinanzi a Pilato; 17. Salita al Calvario; 18. Crocifissione; 19. Resurrezione; 20. Pentecoste; A. San Giovanni Evangelista; B. San Matteo; C. San Luca; D. San Marco; E. Sant'Ambrogio; F. San Girolamo; G. San Gregorio; H. Sant'Agostino.
La tradizione che volle il Battistero un tempio romano diventa comprensibile all'interno dell'edificio. Il vasto ambiente a cupola, che nella disposizione ricorda il Pantheon, è infatti arricchito da elementi provenienti da monumenti antichi: le colonne monolitiche, due sarcofagi scolpiti e parte del rivestimento marmoreo. La pavimentazione, invece, evoca il mondo islamico: nei "tappeti" tra la Porta del Paradiso e d centro dell'aula sono riconoscibili motivi zodiacali orientali. Alle pareti, forme tardoimperiali si alternano ad altre di lontana discendenza germanica. La sontuosa cupola evidenzia l'influsso bizantino nell'Italia centrale. L'effetto complessivo è quello di un magnifico crocevia delle grandi culture dell'Europa medievale. Al centro del Battistero si trovava l'antico fonte, delimitato da una recinzione ottagonale (la forma dell'uno e dell'altra sono tracciate sul pavimento). Guardando dal fonte in su, verso la cupola, il credente vedeva l'enorme figura di Cristo che domina i mosaici duecenteschi e, sotto i piedi di Cristo, i morti che risorgono: è il Giudizio Universale, quando Cristo risorto chiamerà sia i vivi sia i morti per valutare le azioni di ciascuno. Alla destra di Cristo (sinistra dello spettatore) vi sono le anime dei giusti "nel seno" di Abramo, Isacco e Giacobbe, i patriarchi dell'antico Israele; mentre a sinistra (destra di chi guarda) è l'Inferno.
Queste immagini illustrano il senso profondo del Battesimo cristiano. «O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati ... sepolti insieme a Lui nella morte, perché come Cristo fu resuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova», spiega san Paolo (Lettera ai Romani 6:3-4). Negli altri cinque spicchi della cupola sono raffigurate le storie di San Giovanni Battista, di Cristo, di Giuseppe Ebreo e degli inizi della vita umana (Adamo ed Eva, Caino ed Abele, Noè e la sua famiglia). Guardando questi personaggi i credenti si percepivano come inseriti nella trama stessa della storia del popolo di Dio: potevano dire, con l'autore della Lettera agli Ebrei: «Anche noi, dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni ... corriamo con perseveranza ... tenendo fisso lo sguardo su Gesù» (12:1-2) visibile nel grande mosaico sopra l'altare. Nel registro più alto, vicino alla luce, sono raffigurati i cori angelici.
Il più antico monumento della piazza è il Battistero di San Giovanni, per secoli ritenuto un tempio pagano convertito a uso cristiano. In effetti, già sul finire dell'antichità nel V o forse nel VI secolo sorse qui un primitivo battistero di fronte a Santa Reparata, l'altra cattedrale, in un rapporto spaziale simile a quello che vediamo oggi. Questo primo battistero doveva essere simile all'attuale anche nella forma ottagonale simboleggiante l'ottava dies, l'"ottavo giorno", il tempo del Cristo risorto, fuori dal nostro tempo, scandito in unità di sette giorni. Tale simbolismo si riferisce direttamente al battesimo, il sacramento di iniziazione alla fede cristiana grazie al quale i credenti passano dalla morte del peccato alla vita nuova in Cristo, un "ottavo giorno" senza tramonto. La forma ottagonale allude alla speranza cristiana nella resurrezione dei morti, e doveva rivestire particolare eloquenza quando la struttura era ancora circondata da un cimitero.
A partire dalla metà dell'XI secolo il Battistero fu ricostruito nelle dimensioni attuali e arricchito di marmi pregiati, molti dei quali provenienti da edifici antichi. Fu il periodo dell'affermazione economica e politica della città, che vide prima il trasferimento a Firenze della sede del governo imperiale in Toscana, poi l'autonomia di Firenze dal Sacro Romano Impero. Nei secoli XII e XIII la nuova struttura, ampliata con l'aggiunta della cupola monumentale e della "scarsella" (l'abside rettangolare a ovest), divenne motivo di orgoglio cittadino: Dante lo chiama «il mio bel San Giovanni». Tra il XIV e il XVI secolo furono collocate le opere scultoree per le quali il Battistero è celebre: le tre porte bronzee e i gruppi in bronzo e marmo sovrastanti le porte, opere che complessivamente illustrano le storie bibliche su cui il battezzato è invitato a meditare per vivere bene la sua fede. La più antica delle porte è quella ora a sud, raffigurante la vita di san Giovanni Battista, titolare del Battistero e patrono della città: opera di Andrea Pisano, fu terminata nel 1336. Segue quella a nord, eseguita da Lorenzo Ghiberti fra il 1402 e il 1425, con scene della vita di Cristo. Infine la 'Torta del Paradiso" (come la denominò Michelangelo, secondo il racconto di Giorgio Vasari), a est, con scene tratte dall'Antico Testamento, modellate e gettate da Ghiberti dal 1425 al 1450 (oggi sostituite da copie).
PORTA DI ANDREA PISANO (PORTA SUD) CON SCENE DELLA VITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA ![]()
1. Annuncio dell'angelo a Zaccaria; 2. Zaccaria che diviene muto; 3. Visitazione; 4. Nascita del Battista; 5. Zaccaria che scrive il nome; 6. San Giovanni fanciullo nel deserto; 7. Predica ai Farisei; 8. Annuncio del Cristo; 9. Battesimo dei seguaci; 10. Battesimo di Gesù; 11. San Giovanni rimprovera Erode; 12. Carcerazione di San Giovanni; 13. Visita dei discepoli; 14. Visita dei discepoli a Gesù; 15. Danza di Salomè; 16. Decollazione di San Giovanni Battista; 17. Presentazione della testa a Erode; 18. Salomè porta la testa a Erodiade; 19. Trasporto della salma; 20. Sepoltura; A. Speranza; B. Fede; C. Carità; D. Umiltà; E. Fortezza; F. Temperanza; G. Giustizia; H. Prudenza.
PORTA "DEL PARADISO" DI LORENZO GHIBERTI (PORTA EST) CON SCENE DELL'ANTICO TESTAMENTO ![]()
1. Storie di Adamo ed Eva; 2. Storie di Caino e Abele: 3. Storie di Noè; 4. Storie di Abramo; 5. Storie di Isacco e dei suoi figli Esaù e Giacobbe; 6. Storie di Giuseppe; 7. Storie di Mosè; 8. Storie di Giosuè; 9. Storie di Davide; 10. Salomone e la regina di Saba



